{"id":77,"date":"2016-01-22T10:29:59","date_gmt":"2016-01-22T10:29:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.domenicopescosolido.it\/blog\/2016\/01\/22\/2016-1-la-patata-da-un-milione-di-euro\/"},"modified":"2016-01-22T10:29:59","modified_gmt":"2016-01-22T10:29:59","slug":"2016-1-la-patata-da-un-milione-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.domenicopescosolido.it\/blog\/2016\/01\/22\/2016-1-la-patata-da-un-milione-di-euro\/","title":{"rendered":"La patata da un milione di euro"},"content":{"rendered":"<div class=\"sqs-html-content\">\n<p>Oggi si legge sulla stampa di un altro record fantascientifico: una patata, o meglio la rappresentazione fotografica di questo tubero, \u00e8 stata venduta ad un milione di euro. Notizia per altro neanche troppo fresca.<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static4.uk.businessinsider.com\/image\/569f9c51dd0895f2678b45ce-800-800\/potato345_abosch_web800.jpg\" alt=\"Potato #345 (2010)\" style=\"width:300px;height:300px\"><\/p>\n<div class=\"sqs-html-content\">\n<p>In realt\u00e0 non stiamo parlando di un tubero particolare;&nbsp;una patata gigante o fuori dal comune, ma di una comunissima patata ritratta per\u00f2 da <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.kevinabosch.com\/\">Kevin Abosch<\/a>. Ancora una volta si grider\u00e0 allo scandalo, alla pazzia di chi, di fronte alla foto di una patata, sborsa una cifra folle per appendersela in casa. Forse \u00e8 cos\u00ec, ma di certo \u00e8 solo l&#8217;ultimo esempio in ordine temporale di arte contemporanea venduta a cifre con sei zeri.<\/p>\n<p>Mi viene sempre in mente, quanto leggo queste notizie, il <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.squali.com\/squali_nel_mondo\/squali_e_arte\/damien_hirst\/gli_squali_di_damien_hirst.php\">famoso squalo in formaldeide di Damien Hirst<\/a>, ormai simbolo dei prezzi esorbitanti dell&#8217;arte contemporanea. In fondo Kevin Abosch prima di essere fotografo (per la verit\u00e0 prima ancora era biologo) \u00e8 un artista.&nbsp;Un artista contemporaneo che ha reinterpretato l&#8217;arte antica del ritratto fotografico. E cos\u00ec nella sua galleria troviamo, affianco al ritratto di Jonny Depp o di Malala Yousafzai (l&#8217;attivista pakistana vincitrice del Nobel per la pace), anche i ritratti pi\u00f9 singolari come quelli di oggetti apparentemente comuni come l&#8217;oca di Natale o il bicchiere di latte.<\/p>\n<p>Sono simboli, interpretazioni dell&#8217;autore, non sono pi\u00f9 la rappresentazione pura e semplice dell&#8217;oggetto ma, al limite, la sua idea. In questo l&#8217;opera fotografica di Kevin Abosch supera i canoni della rappresentazione e diventa in qualche modo una forma d&#8217;arte. Una comunicazione non pi\u00f9 legata all&#8217;oggetto rappresentato, esattamente come ha fatto per i ritratti. Il &#8220;potevo farlo anche io&#8221; \u00e8 solo un luogo comune davanti all&#8217;arte contemporanea:&nbsp;essa nasce da nuove idee o da una nuova interpretazione.<\/p>\n<p>L&#8217;autore stesso racconta come non si trova a suo agio con la parola fotografo perch\u00e9 nei suoi ritratti \u00e8 pi\u00f9 interessato ad indagare la condizione umana di quanto non sia interessato alla mera rappresentazione fotografica in se stessa, \u00e8, semmai, interessato a rimuovere la maschera che tutte le persone usano.<\/p>\n<p>E&#8217; curioso come in Abosch arte e scienza si intersechino vicendevolmente, sicuramente a causa della sua formazione. Egli dice che<\/p>\n<\/div>\n<figure >\n<blockquote data-animation-role=\"quote\" \n<p>    data-animation-override><br \/>\n    <span>\u201c<\/span>L\u2019intersezione tra arte e scienza spesso concede chiare sorprese! Alla fine della giornata, sono un ontologo, interessato a questioni di identit\u00e0 e di esistenza. Arte e scienza sono solo il mezzo per raggiungere un fine.<span>\u201d<\/span><br \/>\n  <\/blockquote><figcaption class=\"source\">&mdash; A. Shontell, &#8220;This photographer takes $150,000 portraits of Silicon Valley&#8217;s most powerful people, and he sold a picture of a potato for over $1 million&#8221; for Buisiness Insider UK, Jan. 20, 2016<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"sqs-html-content\">\n<p>Kevin racconta che un giorno, quando aveva circa di 10 anni, era seduto a far colazione davanti al padre che aveva davanti una scodella di latte ed un cucchiaio.&nbsp;Quando ebbe finito, il padre alz\u00f2 il cucchiaio davanti alla faccia di Kevin e gli chiese cosa fosse questo. Il ragazzo rispose ovviamente che era un cucchiaio, ma il padre insistette nel chiedergli cosa realmente fosse e rispose al giovane Kevin che era un&#8217;opportunit\u00e0 di divertimento nell&#8217;usare un cucchiaio.<\/p>\n<p>Oggi non mi meraviglia il prezzo di una sua opera (alla finei potrebbe essere che non sia neppure troppo reale), ma l&#8217;abilit\u00e0 con cui riesce a scavare nel profondo.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi si legge sulla stampa di un altro record fantascientifico: una patata, o meglio la rappresentazione fotografica di questo tubero, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[225,224,121],"class_list":["post-77","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fotografi","tag-damien-hirst","tag-kevin-abosch","tag-ritratto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.domenicopescosolido.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.domenicopescosolido.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.domenicopescosolido.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.domenicopescosolido.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.domenicopescosolido.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.domenicopescosolido.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.domenicopescosolido.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.domenicopescosolido.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.domenicopescosolido.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}