Alpa 11si: la reflex svizzera che viene dalla stessa mano degli orologi

 

L’Alpa 11si è una delle fotocamere più rare e raffinate mai prodotte nel formato 35mm. Costruita in Svizzera negli anni Ottanta, è l’erede diretta di una tradizione manifatturiera che nasce dall’orologeria di precisione e si conclude — purtroppo — con il fallimento dell’azienda nel 1989.

Le origini: daBogopolsky alla Pignon di Ballaigues

La storia del marchio Alpa inizia con Jacques Bogopolsky, ingegnere nato a Kiev nel 1896 e trasferitosi in Svizzera nel 1912. Dopo aver contribuito allo sviluppo della Bolex nel settore cinematografico, Bogopolsky progettò la BOLCA, una reflex monobiettivo con doppio sistema di messa a fuoco (reflex e a telemetro). Il progetto passò alla Pignon di Ballaigues, azienda specializzata in minuteria meccanica per orologi, che tra il 1939 e il 1941 realizzò una pre-serie di venti esemplari per testare i materiali. Il marchio Alpa fu presentato ufficialmente nel 1944.

Il legame con l’orologeria non è solo geografico: gli ingranaggi interni delle Alpa erano finemente lavorati e alleggeriti come quelli di un movimento orologiero, e il suono della meccanica ricordava quello di un cronometro.

Caratteristiche principali dell’Alpa 11si

L’11si è uno degli ultimi modelli prodotti, appartenente alla terza generazione di reflex Alpa. Si distingue per:

  • Costruzione: corpo in lega metallica con finiture di altissima qualità, tipiche della produzione svizzera artigianale
  • Messa a fuoco manuale: nessun automatismo — ogni operazione richiede il controllo diretto del fotografo
  • Attacco ottico: baionetta Alpa, compatibile con le ottiche originali Kern e con gli adattatori per obiettivi di altri marchi
  • Produzione limitata: negli anni Ottanta l’intera produzione Alpa si attestava su circa duecento macchine l’anno, di cui l’ottanta per cento destinato al mercato americano

Il prezzo di listino, a quell’epoca, sfiorava il milione di lire — equivalente, rivalutato oggi, a circa tremila euro.

Il binomio Alpa–Kern: perché il Macro-Switar

L’accoppiamento naturale per l’Alpa 11si è il Kern Macro-Switar, obiettivo prodotto dalla Kern di Aarau (anch’essa svizzera). La scelta non è casuale: stessa filosofia costruttiva, stessa attenzione alla resa ottica alle distanze minime di messa a fuoco, stesso contesto geografico e culturale.

Quando Kern decise di non produrre più la parte meccanica del Macro-Switar a causa dei volumi esigui, Alpa si accordò per acquistare le sole lenti e assemblarle su montature di origine giapponese, dando vita al Macro-Switar 3. Una soluzione pragmatica che mantenne vivo uno dei migliori obiettivi macro del mercato analogico.

Perché è ancora cercata oggi

L’Alpa 11si è una fotocamera da collezionisti, non da uso quotidiano. I motivi per cui continua a interessare appassionati e fotografi sono essenzialmente tre:

  1. Rarità: i numeri di produzione bassissimi la rendono difficile da trovare in buone condizioni
  2. Qualità costruttiva: a distanza di quarant’anni, gli esemplari ben conservati funzionano ancora con la precisione di quando sono usciti dalla fabbrica
  3. Le ottiche: il parco lenti Alpa e Kern disponibile per questo attacco è tra i più ricercati nel mercato del vintage fotografico

Guarda il video

Ho dedicato un video completo all’Alpa 11si, con immagini della fotocamera, montaggio dell’obiettivo e foto realizzate con questo sistema.

👉 https://youtu.be/XgTQWMCEZcQ?si=xy3yk-pzh6Anny53

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